MNCT 929 – La formula segreta per la felicità, il successo e il benessere, parte terza: la chiave per ogni cosa
“Il linguaggio dell’esaltazione risulta, nella migliore delle ipotesi, pittoresco. Devi essere calmo per esprimere i tuoi oracoli.”
– Henry David Thoreau
Nelle scorse settimane, ho raccontato di come una missione lanciata nel 1990 mi ha condotto a fare il lavoro che faccio adesso, che consiste nel facilitare l’espressione del potenziale umano. Nella prima parte, ho parlato dell’infinito potenziale creativo degli esseri umani e di una possibilità tutta nuova di intendere la vita; nella seconda parte, ho condiviso alcuni “esperimenti mentali” che mostrano il modo in cui il pensiero crei la nostra esperienza di vita e alle volte, sempre il pensiero, oscuri una realtà interiore di pace e possibilità.
Questa settimana, voglio condividere quello che per me ha costituito il pezzo finale del puzzle – la stele di Rosetta che permette di accedere al nostro potenziale innato e ci consente di vivere sospinti sempre più dal nostro genio creativo. Innanzitutto ti rivelerò questa “chiave” che può cambiarti la vita sotto forma di un consiglio costituito da due sempilci parole. Poi cercherò di spiegare perché queste due parole sono così importanti e come utilizzarle nella tua vita.
Questa è la chiave:
Devi calmarti
Adesso, nel caso in cui tu non stia sentendo trombe celestiali e cori angelici in sottofondo, cerco di spiegarmi…
- Le persone danno il proprio meglio quando sono calme
I grandi atleti e, in generale, i top performer in ogni campo parlano dello “stato di flusso” – periodi di tempo in cui tutto sembra andare al posto giusto e sono in grado di agire al massimo delle proprie potenzialità, senza pensieri di disturbo. E la stessa cosa è vera per qualunque persona. Quando la nostra mente pensante è a riposo, si manifesta la mente profonda, e noi siamo in grado di agire là dove ci troviamo, prendendo delle decisioni in modo automatico, senza alcuno sforzo e senza doverci pensare.
E’ come se intuitivamente sapessimo che il miglior modo per affrontare degli eventi importanti è avere la mente sgombra. Tanto è vero che prima di un importante colloquio o di una decisione cruciale, ci facciamo una passeggiata per schiarire la mente, o prendiamo un caffè o talvolta facciamo una sosta in bagno un po’ più lunga del solito.
E questo inizia anche a dare risposta alla domanda che tutti si pongono quando iniziano a comprendere l’importanza di calmarsi – Come si fa a calmarsi?
- Calmarsi è la cosa più naturale del mondo
Avete mai visto i bambini piccoli che fanno i capricci? Possono arrivare a contorcersi come degli oranghi, gridare cose che di solito si sentono nei film horror, e pochi minuti dopo, tornano calmi come se niente fosse accaduto, e corrono via felici verso la prossima avventura.
E allora, perchè calmarsi è la chiave per praticamente ogni cosa?
- Una mente non agitata è la fonte sia di intuizioni creative, sia di scarti di consapevolezza
La scorsa settimana parlavo con un top manager che mi raccontava di un’enorme svolta che si era verificata nella sua azienda qualche anno prima. I capi progettisti avevano individuato un difetto di progettazione nella loro linea principale di prodotto. E per sistemare questo difetto, sarebbe stato necessario almeno un anno di tempo, in quanto l’unica plausibile soluzione implicava una modifica sostanziale degli impianti produttivi. Dopo essersi spaccati il cervello per settimane alla ricerca di una soluzione alternativa, alla fine una sera tardi gettarono la spugna e il manager si preparò a comunicare ufficialmente l’indomani mattina una serie di cambiamenti che sarebbero costati decine di milioni di dollari all’azienda e con ogni probabilità la perdita del loro cliente più importante.
Con sua sopresa, quando la mattina verso le 6 arrivò in ufficio, il team di progettazione era già lì intento a lavorare duramente. Quando chiese spiegazioni, venne fuori che nel momento in cui avevano smesso di cercare di risolvere il problema, le loro menti si erano finalmente acquietate. Così, ciascuno di loro, senza comunicare con gli altri, aveva avuto un’intuizione creativa su come risolvere il problema ed era tornato in azienda nel cuore della notte, scoprendo che anche altri colleghi erano già lì al lavoro. Il problema fu risolto e con il tempo questo approccio “non ci pensare” alla creatività divenne una modalità di lavoro standard nell’azienda.
Ma in una mente calma non si manifestano solo le intuizioni creative – si verificano anche quegli scarti di consapevolezza che cambiano la nostra esperienza di vita nel suo complesso.
Di recente ho spiegato così questo concetto ad un cliente:
| Immagina di essere in un’ascensore di cristallo. Sai che è progettato per salire, ma non riesci a trovare il modo di controllarlo. C’è un pulsante con su scritto “meditazione” che alle volte funziona ma altre volte no; così pure il pulsante “preghiera”, e quello “passeggiate nella natura”, e quello “profonda filosofia di vita”, e anche “cercare un sentimento di pace interiore”.
Più ti aggiri alla ricerca di pulsanti che facciano salire l’ascensore, più questo continua a fare sù e giù, e di tanto in tanto ti porta un po’ più in alto, ma altrettanto spesso ti ritrovi a scendere confuso verso livelli di coscienza inferiori. |
Tanto anni fa all’università seguì un corso di poesia, e mi capitava spesso di discutere con il professore del motivo per il quale le canzoni di Suzanne Vega non fossero qualificabili come poesia, per quanto a mio parere lei fosse l’unica persona al modo in grado di comprendere il mio animo tormentato. A dispetto dell’opinione del mio professore di poesia, concluderò questa trilogia di articoli settimanali con il testo di una canzone abbastanza recente che si intitola “Home”, scritta da Greg Holden e Drew Pearson, e interpretata da Phillip Phillips:
Aggrapati a me mentre andiamo
su questa strada sconosciuta,
e anche se queste onde ci fanno sobbalzare,
sappi che non sei sola,
perchè farò di questo posto la tua casa.
Stai tranquilla, tutto si chiarirà
Non fare caso ai demoni
che ti riempiono di paura
I problemi potranno portarti giù
ti perderai, e potrai sempre ritrovarti
Sappi solo che non sei sola
perchè farò di questo posto la tua casa.
Con tutto il mio amore,
Michael
